L'eterosessualità è destinata a scomparire

Di Fabio Pagano

L’eterosessualità è destinata a scomparire, non come atto in sé ma come concetto culturale. Da cosa deriva questa convinzione? Dal fatto che essa sia un’invenzione relativamente recente. Nel 1901 l’eterosessualità era: “Un appetito perverso e anormale verso l’altro sesso”. Ovvero il sesso fuori dalla procreazione. Ma se si va indietro di appena trent’anni il termine e la categoria che evidenziava non esistevano proprio, così come il termine omosessuale. Si categorizzava l'atto non la persona che lo commetteva. 

L’avvento dell’eterosessualità coincide con il boom della borghesia e delle classi abbienti non per nascita. Serviva un’etichetta sociale rispettabile per coprire le passioni ed i gusti sempre più vari di un ceto sociale sempre più vasto. L’eterosessualità, quindi, è un concetto inventato, un’etichetta che aveva la sua utilità 130 anni fa ma che potrebbe, a breve, non averla più e quindi scomparire. La linea di demarcazione tra eterosessuale e omosessuale è un’invenzione, un mito, che sta per fare il suo tempo.  

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