Antidepressivi nel biberon della figlia che non smette di piangere ma la bambina muore

Di Giuseppe Dones

All'inizio hanno mentito, trovando una versione di comodo ma poco attendibile ma alla fine, dopo quasi tre anni dalla morte della loro piccola, sono crollati, schiacciati dal peso delle prove: Delphine Niepceron, 27 anni, e Cyrille Le Got, 43 anni, dovranno affrontare un processo con l'accusa di omicidio per aver drogato con antidepressivi e tranquillanti la loro bambina di 13 mesi, mettendo i farmaci nel latte nel biberon nel tentativo di farla smettere di piangere. Così la piccola Maëlyne è morta in un ospedale di Champagne, in Francia.

La versione della coppia è che il giorno della tragedia, il 27 febbraio 2015  - come riporta Le Parisien - aveva organizzato una festa a casa Maëlyne avrebbe afferrato un bicchiere di vino rosè quando tutti gli invitati erano andati via, se la sarebbe scolata e sarebbe finita in coma. Peccato che la bambina non era in grado di camminare, né di prendere un bicchiere e poi nel sangue di Maëlyne sono state trovate tracce di farmaci normalmente prescritte a persone che soffrono di depressione. La stessa sostanza, inoltre, è stata trovata anche nel biberon della bambina e in quello della sorellina di 3 anni. I genitori della bimba rischiano 20 anni di reclusione

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